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Basta con la pubblicita`
rippa tu che rippo anch'io
senza tv,21/02/2007
Non se ne puo` piu` di questa televisione piena di pubblicita`. Ho preferito guardare un buon film senza interruzioni: "Il diavolo veste Prada".
C'e' chi ne dice bene, c'e' chi ne dice male. Se l'alternativa e` "Un posto al sole", vale tutti i soldi del noleggio.
Meryl Streep interpreta il direttore di una importante rivista di moda. Gli uffici, il personale, il gergo, tutti da contratto devono pensare alla moda. L'ho visto molto molto realista, nel senso che il capo (la Streep) tratta i suoi inferiori tutti come la schifezza della schifezza dell'umanita'. Quelli per i quali ha piu' stima, vengono trattati un gradino sopra la schifezza della schifezza, diciamo una mezza schifezza. Tutto normale, tutto gia` visto nelle aziende in cui ho lavorato, e non erano importanti riviste americane di moda. L'unica grande differenza che sono riuscito a notare e' la totale mancanza di raccomandati all'italiana, cioe` "se assumi mio figlio / mio nipote in cambio ti faccio un favore". Ci sono le raccomandazioni all'americana, cioe` "ti consiglio di assumere questa persona perche` nel suo lavoro e` veramente in gamba", le referenze. Anne Hathaway (quella che faceva la moglie di uno dei due gay di Brokeback Moutain) interpreta la nuova assunta assistente della direttrice, Andrea Sachs, all'inizio del film, ed ignora il mondo della moda.
Mi ha fatto scompisciare la scena in cui lei risponde al telefono, un tizio cerca della direttrice di Run Away, e lei: "In questo momento e` in riunione, la faccio richiamare... ...lei si chiama...." (pausa) "Gabbana con quante bi?" (CLICK)
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